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La razza del cane fa la differenza

“Che bel cane!”

Ecco la frase che ci sentiamo dire come proprietari di cani di razza, spesso anche da sconosciuti che incontriamo nelle passeggiate.

La stessa frase può portare anche ad un errore, però: scegliere un cane solo in base alla sua bellezza!

Certo, se un cane è bello non ci farà passare inosservati e sarà una soddisfazione prendersene cura, ma l’importante è essere consapevoli dei sacrifici che, talvolta, sono “inclusi nel pacchetto”.

Ad esempio, cani come l’Alano, l’Akita, il Cane Corso o il Bovaro Bernese sono molto belli, ma conoscete le loro caratteristiche?

Vi scrivo proprio di loro in questo articolo.

 

L’Alano

L’origine della razza è tedesca: i progenitori dell’Alano sono gli antichi Bullenbeisser (azzannatori), a loro volta derivanti dai medioevali Saupacker (azzannascrofe).

L’alano è stato definito “l’Apollo delle razze canine” grazie alla testa allungata e stretta e alle orecchie attaccate alte che un tempo, purtroppo, venivano tradizionalmente tagliate.

La mole dell’Alano è quella tipica del cane da guardia, e il suo latrato tonante lo sottolinea. In realtà, però, è soprattutto un cane da compagnia: adora il padrone e la sua famiglia, è dolcissimo e protettivo con i bambini, non sopporta la solitudine.

Purtroppo non è molto longevo come i cani della sua taglia: per l’Alano, otto-nove anni sono già una bella età.

I cani di questa razza vanno tenuti preferibilmente in casa, specie di notte e nella stagione fredda.

L’Alano è un cane costoso, che mangia in proporzione alla taglia e che da giovane ha bisogno di cure particolari: alimentazione e integrazioni vanno seguite costantemente dall’allevatore o da un buon veterinario almeno fino al primo anno di età.

 

L’Akita

L’Akita è un cane giapponese di taglia medio grande. Viene chiamato anche Akita inu, in quanto la parola “inu” in giapponese significa cane.

L’Akita è un cane da lavoro utilizzato sia per la guardia che per la caccia, ha una storia molto antica ed ancora oggi in Giappone gode di un riconoscimento speciale.

È usanza locale, infatti, portare in dono agli infermi ed ai neonati una statuetta raffigurante un cane di razza Akita come buon augurio di guarigione o di fortuna.

L’Akita è un cane molto fedele e a far diventare leggendario questo tratto del suo carattere è stata una storia vera: quella di Hachiko, un cane Akita, che venne adottato da un professore universitario dell’Università Imperiale di Tokyo.

L’Akita ha un fisico massiccio ed atletico, è un cane molto prestante che esprime una grande dignità grazie alla sicurezza dei movimenti e al magnetico sguardo orientale.

L’Akita è un cane tranquillo e coccolone, allegro e comunicativo, ma nello stesso tempo molto permaloso e scontroso con gli sconosciuti.

È un cane molto docile se ben educato, ma ha un carattere forte e determinato e potrebbe prendere il sopravvento se viziato e cresciuto male.

L’Akita non è un cane che si può sottomettere: va conquistato facendosi amare, stimare, rispettare.

Necessita di un’educazione dolce, ma allo stesso ferma: non è un cane in perenne adorazione del padrone, anzi è l’uomo che deve conquistarsi la sua stima e far capire che è lui il capobranco, se vuole essere ascoltato.

L’Akita è un cane abituato ai climi freddi e questo può provocare una riduzione della vita media dell’animale nel caso lo si tenga in luoghi caldi ed umidi.

Se ben tenuto, un esemplare di Akita Inu vive in media 12-15 anni.

 

Il Cane Corso

Il Cane Corso è una razza canina di origine italiana.

Il suo nome non fa riferimento alla Corsica, ma deriva dal sostantivo femminile latino cohors che significa cortile, aia, perché la difende come difende chi ci abita. Un altro significato del termine cohors è quello di protettore, proprio per il suo saper proteggere e fare squadra al fianco del padrone.

Il Cane Corso è molto forte, agile ed intelligente, non abbaia spesso.

In famiglia, questo cane ha un carattere molto dolce e bilanciato, ama stare con il padrone, con il quale è particolarmente docile, affettuoso ed ha un grande bisogno di sentirlo sempre vicino.

Non è un cane attaccabrighe: molti Cani Corsi giocano anche con altri maschi adulti, oltre ad essere sempre pazienti, teneri e gentili con le femmine, con i cuccioli, con i bambini, che adorano e proteggono, e con gli altri animali di casa e non.

Grazie al suo splendido carattere lo si può addestrare senza particolari difficoltà, ma necessita di un educatore capace e fermo.

Il Cane corso può stare sia in casa che in giardino; durante la crescita occorre prestare particolare attenzione alla dieta, che deve essere molto equilibrata: il suggerimento in merito è quello di affidarsi al proprio veterinario di fiducia che potrà dare le migliori indicazioni.

 

Il Bovaro Bernese

Come tutti i molossoidi deriva dal Molosso tibetano adottato dagli antichi Romani e poi diffuso in Europa al seguito delle legioni.

Il Bovaro Bernese è un cane di taglia medio-grande, armonioso e ben proporzionato, unico tra i Bovari svizzeri ad avere il pelo semilungo.

Il carattere è forte ma tranquillo, mai inutilmente aggressivo, molto amabile. Se non devono svolgere la funzione di guardiani. I Bovari Bernesi sono amichevoli con tutti ed hanno un istinto predatorio assai limitato.

Il Bovaro Bernese può vivere anche in casa, ma l’ideale è che abbia a disposizione ampi spazi.

Nonostante sia il più “bello” esteticamente, non è il più docile dei Bovari svizzeri e necessita di un’attenta educazione.

 

Per i cani di media o grossa taglia l’educazione è molto importante, perché proprio grazie alla loro taglia possono fare grossi danni!

Per questo è bene conoscere a fondo la razza di un cane, anche per mettere in conto impegni e sacrifici legati al suo arrivo, per tutta la famiglia!

 

Andrea Grisi

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