Unità Cinofila Antiveleno

L’unità, costituitasi nel Settembre 2014, ha lo scopo di perlustrare Aree di Sgambamento Cani e parchi pubblici, alla ricerca di bocconi o esche avvelenate.

Il servizio, riconosciuto dalla Questura di Brescia, alla quale garantiamo interventi in caso di necessità, è dedicato a tutti quei comuni che vogliono fare azione di prevenzione ed evitare spiacevoli incidenti, dovuti a malintenzionati che lasciano esche avvelenate nei luoghi pubblici.

I bocconi avvelenati non sono pericolosi “solo” per i nostri amici a quattro zampe, ma anche per i bambini che frequentano parchi giochi. Molte volte le esche vengono lasciate anche in prossimità delle panchine dove le mamme aspettano i figli, con il proprio cane seduto affianco (e quindi a portata di esca).

La piaga dei bocconcini avvelenati è un vero incubo per tutti i possessori di cani.

I casi di avvelenamento devono essere documentati e denunciati perché la legge è un importantissimo strumento a nostra disposizione per sconfiggere il fenomeno.

Allo stesso modo devono essere trattati i casi di minaccia: se ho anche solo il sospetto che in una determinata area vi sia la presenza di veleno o bocconcini avvelenati, posso fare denuncia appellandomi art 544 bis c.p. e per infrazione delle normative previste dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie relative alla distribuzione di sostanze velenose.

Per maggiori informazioni ed approfondire la possibilità, contattateci via mail (sezione contatti) o al numero +39 333 1073868.

Di seguito sono disponibili gli ultimi articoli pubblicati sui quotidiani locali/nazionali ed i servizi televisivi realizzati sull’operato dell’Unità Cinofila Antiveleno.

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